Passato – Presente – Futuro: cuciture e curve automatizzate con la Rodella
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Primo appuntamento dell’anno con la nostra rubrica Passato – Presente – Futuro, dedicata ai macchinari e alle tecnologie che nel tempo hanno affiancato il lavoro artigianale in Goretti. Dopo aver approfondito l’evoluzione dei sistemi di taglio, dei magazzini verticali e delle borchiatrici automatiche e semiautomatomatiche, oggi entriamo nel cuore del reparto cuciture con una protagonista d’eccezione: la Rodella.
Una macchina, tante possibilità



Nel nostro stabilimento di via Brodolini, le macchine Rodella rappresentano una svolta nella realizzazione di cuciture complesse, soprattutto curve e multilivello. Programmabili ed elettroniche, sono oggi parte integrante del nostro reparto produttivo, sia nella versione con telaio piccolo sia in quella con telaio grande.
La prima macchina Rodella è entrata in azienda circa dieci anni fa, rivoluzionando il modo di cucire applicazioni speciali, calzature e pelletteria. Grazie alla testa rotante a 360°, al sollevamento automatico tra uno spostamento e l’altro e al piedino regolabile in base allo spessore del materiale, questa tecnologia garantisce versatilità e precisione su ogni tipo di supporto.
Può cucire a diverse velocità e con ampiezze del punto variabili da 0,05 a 12 mm, supportando fino a 800 kg. Una macchina pensata per rispondere alle esigenze del settore moda, senza rinunciare alla qualità artigianale.

prima e dopo: cosa è cambiato
Prima dell’introduzione della Rodella, le cuciture curve erano affidate alla manualità esperta delle nostre operatrici e a macchine semiautomatiche. L’approccio artigianale, pur accurato, non permetteva una tale pulizia di esecuzione, né la possibilità di lavorare su materiali già decorati o particolarmente spessi.
Con le macchine Rodella, tutto questo è possibile:
– si può cucire su materiali con accessori già applicati (borchie ABS, rivetti, graffette);
– è possibile gestire fino a 10 spessori e 10 velocità differenti nella stessa cucitura;
– il modellista genera un codice a barre che l’operatrice può scannerizzare per avviare direttamente il programma;
– si possono inserire fino a tre fili, diversi per spessore e colore, all’interno dello stesso tracciato;
– anche su materiali alti o irregolari, la cucitura rimane perfetta e la tomaia priva di segni.
Uno sguardo al futuro
Il potenziale delle macchine Rodella è ancora in evoluzione. Il passo che ci auguriamo? Incrementare la produttività integrando nuove funzioni all’interno dello stesso piano di lavoro, come l’unione tra cucitura e laseratura. Questo permetterebbe una riduzione ulteriore dei tempi e una maggiore continuità operativa.


Il lavoro dietro ogni cucitura
Nonostante il grado avanzato di automazione, la Rodella non lavora da sola. Per realizzare una cucitura curva servono l’ingegno del modellista e la precisione dell’operatrice.
Il percorso inizia con la creazione del disegno tecnico, seguita dalla programmazione e dalla preparazione delle dime, fondamentali per il corretto posizionamento della tomaia. A quel punto, la macchina viene configurata e il processo avviato, ma è sempre l’operatrice a monitorarne l’andamento e ad assicurare il buon esito della lavorazione, intervenendo quando necessario per ottimizzare i tempi o correggere eventuali irregolarità.
