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La prima traccia del 2026: momenti condivisi e nuove direzioni

Con l’inizio dell’anno nuovo in Goretti lo sguardo corre avanti: alle prossime stagioni creative, ai progetti che prenderanno forma, agli appuntamenti che scandiscono il nostro lavoro. Prima, però, vogliamo fermarci un attimo e raccontare un momento che per noi segna sempre un passaggio.

La cena aziendale di Natale è l’appuntamento che chiude un ciclo e ne apre un altro: un’occasione per ritrovarci, riconoscere il lavoro fatto e dare spazio alle persone che lo rendono possibile. Alla serata hanno partecipato dipendenti e collaboratori con cui lavoriamo ogni giorno, perché per noi il lavoro è fatto di relazioni, competenze che si incontrano e fiducia che si rinnova.

Un’anteprima che apre il 2026: il tema della collezione PE 2027

Durante la cena abbiamo scelto di presentare in anteprima il nuovo tema della collezione Primavera/Estate 2027. Non come un annuncio già definito, ma come l’inizio di una traiettoria creativa che ci accompagnerà nelle prossime stagioni e che, come spesso accade da noi, è destinato a evolversi.

Il cuore di questo progetto nasce dalle persone del team e le loro famiglie. Abbiamo costruito una narrazione che prende forma dalle loro storie e, in particolare, dalle voci dei figli e delle figlie dei nostri dipendenti: con il loro sguardo libero e immaginifico, sono diventati i veri protagonisti dell’ispirazione. È questo il nostro modo di intendere la ricerca creativa: non un gesto isolato, ma un processo condiviso fatto di ascolto e di sguardi che si sommano.

Un ospite speciale, un luogo che parla di noi

A dare voce a questo inizio è stato Vittorio Ondedeiaka Ruben Camillaseducatore, artista e narratore. Con il suo modo diretto e coinvolgente di raccontare, ha trasformato la presentazione in un’esperienza fatta di immaginazione, ascolto e scoperta.

La cornice non poteva che essere significativa. La prima parte dell’evento si è svolta all’Auditorium della Fornace Hoffmann di Serra de’ Conti, per poi proseguire nella Sala Cerimonie e nel Camino della stessa Fornace: uno spazio ricco di storia, che per noi rappresenta perfettamente l’idea di passaggio tra passato e futuro, tra materia e trasformazione.

Un modo di stare insieme: convivialità, cura, riconoscenza

Dopo la presentazione, la serata è proseguita con i momenti più conviviali, quelli che fanno parte del nostro modo di stare insieme. Anche quest’anno non è mancata la Lotteria di Beneficenza, che abbiamo scelto di dedicare all’associazione LAPSUS – Diversa Creatività, collettivo di artisti e artiste di Senigallia con cui collaboriamo da tempo e con cui condividiamo un’idea di bellezza autentica e inclusiva.

È stata anche l’occasione per celebrare un passaggio importante: il pensionamento di Laura, storica collaboratrice di Goretti. Un momento semplice, sentito, pieno di gratitudine. Perché chiudere un anno significa anche questo: riconoscere il valore delle persone che lo hanno attraversato con noi.

Nuovo anno, nuovi capitoli

Il 2026 è appena iniziato e ci attendono nuovi appuntamenti, fiere di settore e progetti che racconteremo passo dopo passo. Intanto, portiamo con noi ciò che questa serata ha reso evidente: il lavoro è fatto di competenze, certo, ma soprattutto di relazioni, storie e presenza.

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